<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="wordpress/2.0.4" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>Massimiliano Costa</title>
	<link>/wp</link>
	<description>Per confrontarsi, progettare e costruire insieme</description>
	<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 15:13:29 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.0.4</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Un saluto&#8230;con la testa e con il cuore!</title>
		<link>/wp/?p=793</link>
		<comments>/wp/?p=793#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 15:13:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>In primo piano</category>
		<guid isPermaLink="false">/wp/?p=793</guid>
		<description><![CDATA[Con le elezioni finisce la Legislatura. Credo sia stata significativa sotto molti aspetti: è stata la prima a vivere il nuovo Statuto regionale, in alcuni settori si sono emanate leggi quadro importanti e significative, in altri si è proprio iniziato un cammino regionale.
In questa Legislatura il Consiglio Regionale ha assunto grande autonomia e considerazione, cosa <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con le elezioni finisce la Legislatura. Credo sia stata significativa sotto molti aspetti: è stata la prima a vivere il nuovo Statuto regionale, in alcuni settori si sono emanate leggi quadro importanti e significative, in altri si è proprio iniziato un cammino regionale.<br />
In questa Legislatura il Consiglio Regionale ha assunto grande autonomia e considerazione, cosa importante nella dinamica democratica di relazione con la Giunta.<br />
Certo, le cose da fare sono ancora molte: si deve sempre sfuggire alla tentazione di andare sul particolare, perché la Regione ha compiti generali di indirizzo e programmazione e la sua normativa deve sempre essere orientata a creare un sistema capace di permanere nel tempo, al di là delle persone che ricoprono specifici incarichi.<br />
Per esempio – in alcuni dei settori di mia competenza - siamo riusciti a riformare profondamente il sistema dei servizi sociosanitari (l.r.12/06) e quello del diritto allo studio (l.r.15/06); a inventare il sistema regionale della istruzione e formazione (l.r.18/09) e quello della ricerca e innovazione (l.r. 2/07).</p>
<p>Termino anche l’invio della newsletter con cui ho accompagnato i miei cinque anni da Vicepresidente della Regione. Spero sia servita per alcune riflessioni politiche, certamente ha dato “lavoro” ai giornalisti, ma soprattutto spero sia stata utile per informare, periodicamente, sul mio operato.</p>
<p><em>“Gli impegni sono stati molti, le cose fatte anche.<br />
Certamente i numeri sono importanti, ma è altrettanto importante la qualità. Su questa tuttavia si devono esprimere i cittadini e le persone che, nei modi più diversi, sono entrati in contatto con l’assessorato da me presieduto. Ma i progetti si attuano perché a monte esiste una politica.<br />
La nostra politica vuole prima di tutto essere testimonianza della Speranza. Le idee, le scelte, i progetti e le azioni hanno significato se rappresentano la certezza che crediamo in un disegno più grande, che vedrà nel domani realizzare la giustizia e la pace. Questa prospettiva è indispensabile per uno sviluppo che sia rispettoso e utile a tutta la comunità e ad ogni singola persona.<br />
Infine una considerazione: il lavoro di questi cinque anni ha rafforzato l’unità della regione perchè si è perseguita l’idea di operare insieme, per obiettivi comuni. Di essere insieme nei momenti di elaborazione e progettualità, insieme nell’attuazione degli interventi, insieme al servizio della nostra Liguria.<br />
Ora guardiamo avanti!”<br />
</em>
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRSS>/wp/?feed=rss2&amp;p=793</wfw:commentRSS>
		</item>
		<item>
		<title>Pippo Rossetti, l’importanza di una scelta</title>
		<link>/wp/?p=790</link>
		<comments>/wp/?p=790#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 15:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>In primo piano</category>
		<guid isPermaLink="false">/wp/?p=790</guid>
		<description><![CDATA[Le elezioni regionali sono ormai prossime, purtroppo non siamo riusciti a confrontare i programmi sui temi principali perché manca l’attenzione su questi: ciò rappresenta una carenza grave nella comunicazione politica di oggi.
Se da un lato il centrosinistra e Burlando, avendo governato, sono indotti a restituire ciò che si è fatto per poter continuare meglio, dall’altro, <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le elezioni regionali sono ormai prossime, purtroppo non siamo riusciti a confrontare i programmi sui temi principali perché manca l’attenzione su questi: ciò rappresenta una carenza grave nella comunicazione politica di oggi.<br />
Se da un lato il centrosinistra e Burlando, avendo governato, sono indotti a restituire ciò che si è fatto per poter continuare meglio, dall’altro, Biasotti e la destra non propongono un progetto alternativo ma spesso solo slogan retorici.<br />
E’ utile, visto che questa volta esiste la possibilità di esprimere la preferenze, concentrarci sui candidati delle liste.<br />
Per me è importante scegliere Pippo Rossetti, nella lista del PD di Genova, per alcuni seri motivi.<a id="more-790"></a>Intanto perchè è persona competente, lo ha già dimostrato facendo bene l’assessore ai servizi sociali in Comune a Genova, per otto anni.<br />
Poi ha una grande passione politica che si esplica nella capacità di servire il bene comune. Così come fatto nel suo volontariato nella San Vincenzo e al CEIS e come sta facendo nel suo lavoro di Direttore dell’Istituto per ciechi David Chiossone.<br />
Inoltre ha sempre vissuto il cammino politico come esperienza comunitaria, lavorando in gruppo insieme a tutti noi e mettendosi al servizio degli altri, quando ciò è stato necessario.<br />
Infine perché lui è una persona libera, dialogante ma non accondiscendente, e ciò è estremamente utile per combattere le vecchie egemonie e non rendere vano il cammino fatto dalla nascita dell’Ulivo fino ad oggi.<br />
Quindi noi tutti abbiamo una doppia responsabilità: quella di scegliere persone utili alla comunità e contemporaneamente tenere accesa la fiammella del riformismo popolare in Consiglio Regionale.<br />
Pippo ROSSETTI può quindi essere la persona che realmente riesce a testimoniare il cattolicesimo sociale in politica, può tenere il collegamento necessario con il livello nazionale e con tutte le realtà territoriali della Regione, potrà rappresentare tutti noi, bene e senza compromessi!
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRSS>/wp/?feed=rss2&amp;p=790</wfw:commentRSS>
		</item>
		<item>
		<title>Tanti modi diversi di servire la società</title>
		<link>/wp/?p=756</link>
		<comments>/wp/?p=756#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 08:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>In primo piano</category>
		<guid isPermaLink="false">/wp/?p=756</guid>
		<description><![CDATA[Molti continuano a chiedermi cosa farò alle prossime elezioni ma, come avrai potuto leggere dalla stampa, anche se le cose riportate spesso non rispondono alla verità, è chiaro che non sarò candidato né nelle liste del PD, né nel listino della coalizione.
Per me va bene così: come tutti sanno, da tempo, pensavo di fermarmi; sono <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti continuano a chiedermi cosa farò alle prossime elezioni ma, come avrai potuto leggere dalla stampa, anche se le cose riportate spesso non rispondono alla verità, è chiaro che non sarò candidato né nelle liste del PD, né nel listino della coalizione.<br />
Per me va bene così: come tutti sanno, da tempo, pensavo di fermarmi; sono quasi quindici anni che faccio il consigliere regionale, e negli ultimi cinque anche l’assessore.</p>
<p><a id="more-756"></a>Il partito a cui appartengo ha messo delle regole sul numero di mandati e pertanto sarò fuori da questa competizione elettorale. La storia la conoscete tutti e quindi non la ripeto. Ci sarebbe molto da riflettere, politicamente, ma non è questo il momento.<br />
Ho ringraziato Franceschini e tutta l’Area Democratica della Liguria per la stima dimostrata nei miei confronti. Non chiesi prima e non chiedo oggi nessuna deroga o eccezione, tanto meno sgomito per una “poltrona”.<br />
Nella vita ci sono molte cose da fare e si può servire la società in tanti altri modi, certamente non starò con le mani in mano.</p>
<p>In questi anni di servizio, girando per la regione, ho conosciuto meglio la mia terra, ho apprezzato tutti gli amministratori perché grazie anche al loro impegno quotidiano la Liguria è una regione dove si vive bene. Ho incontrato tante persone, appartenenti ad associazioni e movimenti, che testimoniano dedizione e sacrificio lavorando per il bene comune. Queste sono state le più grandi soddisfazioni che il ruolo da me ricoperto mi ha permesso.<br />
Ho cercato di operare al meglio nelle deleghe affidatemi, mettendo sempre al primo posto il bene delle comunità, indipendentemente dal colore politico delle diverse amministrazioni: spero di aver fatto diverse cose utili per tutta la regione, soprattutto per chi ne aveva più bisogno. Ho perseguito maggiormente le innovazioni con azioni di sistema tese a rimanere nel tempo, a valorizzare ognuno e a offrire più giustizia sociale tra le persone e tra le diverse comunità territoriali.</p>
<p>Un grazie a tutti e un augurio a chi correrà.
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRSS>/wp/?feed=rss2&amp;p=756</wfw:commentRSS>
		</item>
		<item>
		<title>Elezioni: la scelta delle persone prima di tutto!</title>
		<link>/wp/?p=748</link>
		<comments>/wp/?p=748#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 12:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>In primo piano</category>
		<guid isPermaLink="false">/wp/?p=748</guid>
		<description><![CDATA[In vista delle prossime elezioni regionali appare quanto mai importante la scelta delle persone.
Le strategie politiche poi si infrangono sulle persone. E’ evidente che il quadro politico italiano, apparentemente in movimento, è bloccato dalla presenza di Berlusconi, a destra come a sinistra.
Noi dobbiamo lavorare affinché una certa visione dell’uomo e della società, ispirata al personalismo <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In vista delle prossime elezioni regionali appare quanto mai importante la scelta delle persone.<br />
Le strategie politiche poi si infrangono sulle persone. E’ evidente che il quadro politico italiano, apparentemente in movimento, è bloccato dalla presenza di Berlusconi, a destra come a sinistra.<br />
Noi dobbiamo lavorare affinché una certa visione dell’uomo e della società, ispirata al personalismo comunitario, possa innervare le scelte e le determinazioni della politica. Pertanto credo sia utile rileggere il paragrafo 10 della prolusione che il Cardinale Angelo Bagnasco ha svolto nell’ultima assemblea dei Vescovi italiani.<a id="more-748"></a>Dalla prolusione del Card. Angelo Bagnasco alla Conferenza Episcopale italiana del 25 gennaio 2010.<br />
10. Mi avvio alla conclusione, confidando un sogno, di quelli che si fanno ad occhi aperti, e che dicono una direzione verso cui preme andare. Mentre incoraggiamo i cattolici impegnati in politica ad essere sempre coerenti con la fede che include ed eleva ogni istanza e valore veramente umani, vorrei che questa stagione contribuisse a far sorgere una generazione nuova di italiani e di cattolici che, pur nel travaglio della cultura odierna e attrezzandosi a stare sensatamente dentro ad essa, sentono la cosa pubblica come importante e alta, in quanto capace di segnare il destino di tutti, e per essa sono disposti a dare il meglio dei loro pensieri, dei loro progetti, dei loro giorni. Italiani e credenti che avvertono la responsabilità davanti a Dio come decisiva per l’agire politico. So che per riuscire in una simile impresa ci vuole la Grazia abbondante di Dio, ma anche chi accetti di lasciarsi da essa investire e lavorare. Ci vuole una comunità cristiana in cui i fedeli laici imparino a vivere con intensità il mistero di Dio nella vita, esercitandosi ai beni fondamentali della libertà, della verità, della coscienza. Cresce l’urgenza di uomini e donne capaci, con l’aiuto dello Spirito, di incarnare questi ideali e di tradurli nella storia non cercando la via meno costosa della convenienza di parte comunque argomentata, ma la via più vera, che dispiega meglio il progetto di Dio sull’umanità, e perciò capaci di suscitare nel tempo l’ammirazione degli altri, anche di chi è mosso da logiche diverse. Se questo è un sogno, cari Confratelli, so che ad esso ci si può avvicinare anzitutto attraverso le circostanze ordinarie dell’esistenza, le tappe apparentemente anche più consuete, ma che racchiudono in se stesse la cadenza del progetto che avanza. Ecco, vorremmo che i valori che costituiscono il fondamento della civiltà − la vita umana comunque si presenti e ovunque palpiti, la famiglia formata da un uomo e una donna e fondata sul matrimonio, la responsabilità educativa, la solidarietà verso gli altri, in particolare i più deboli, il lavoro come possibilità di realizzazione personale, la comunità come destino buono che accomuna gli uomini e li avvicina alla meta…− formassero anche il presupposto razionale di ogni ulteriore impresa, e perciò fossero da costoro ritenuti irrinunciabili sia nella fase della programmazione sia in quella della verifica. Non a caso la vicenda sociale è oggi, a giudizio della Chiesa, radicalmente antropologica (cfr Caritas in Veritate, n. 15).
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRSS>/wp/?feed=rss2&amp;p=748</wfw:commentRSS>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;E&#8217; una vergogna!&#8221;</title>
		<link>/wp/?p=734</link>
		<comments>/wp/?p=734#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 11:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>In primo piano</category>
		<guid isPermaLink="false">/wp/?p=734</guid>
		<description><![CDATA[Qualcuno mi ha subito chiamato: “guarda l’intervista a Casini, è una vergogna!”. Perché? - mi domando io - lui fa solo il suo “interesse politico”, poi la coerenza tra quel che dice e quel che fa la lasciamo, come sempre, al giudizio di tutti.
L’UDC ha scommesso su un progetto chiaro: organizzare una forza di “centro” <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno mi ha subito chiamato: “guarda l’intervista a Casini, è una vergogna!”. Perché? - mi domando io - lui fa solo il suo “interesse politico”, poi la coerenza tra quel che dice e quel che fa la lasciamo, come sempre, al giudizio di tutti.<br />
L’UDC ha scommesso su un progetto chiaro: organizzare una forza di “centro” capace di trovare convenienti alleanze. Per fare questo ha bisogno di due cose immediate: la prima che il PD si riduca a forza socialdemocratica di sinistra, più vecchia e anacronistica possibile, cioè che torni indietro, e la seconda che conseguentemente molti del PD escano rinforzando le sue fila. Molto, molto semplice.<br />
E’ un progetto legittimo che trova sponda in quello di D’Alema-Bersani, che porta il PD a non essere ciò per cui è nato. Dove starà poi l’UDC, con l’uscita di scena di Berlusconi? Non mi sembra difficile immaginarlo.<br />
Gli elettori del PD devono capire che il progetto “democratico” va avanti solo nella sintesi tra culture diverse, nel rispetto e nella libertà delle opinioni, nella prospettiva di un partito aperto: quello che propone Franceschini.<br />
Le alleanze certamente si devono fare, ma in funzione di un programma: si deve vincere e si deve poter governare!<br />
Il PD deve avere il coraggio di proporre un programma per le prossime regionali, proporlo a tutti e ricercare condivisione, conseguentemente impegnarsi insieme per il governo. Questo è l’unico percorso serio verso il bene comune, altre strade rispondono a tatticismi che inseguono solo il potere.<br />
Il mio auspicio è che gli elettori democratici non si facciano, per l’ennesima volta, trarre in inganno, sarebbe una doppia sconfitta!
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRSS>/wp/?feed=rss2&amp;p=734</wfw:commentRSS>
		</item>
		<item>
		<title>Il 25 ottobre le PRIMARIE del Partito Democratico</title>
		<link>/wp/?p=724</link>
		<comments>/wp/?p=724#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 15:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>In primo piano</category>
		<guid isPermaLink="false">/wp/?p=724</guid>
		<description><![CDATA[Le primarie sono un evento di popolo, un grande momento di partecipazione, vanno rispettate e sostenute. E’ un modo moderno per coinvolgere milioni di persone che fanno grande il nostro partito, che guardano con interesse alle nostre proposte, che vogliono poter dire la loro, che sono importanti per costruire un’Italia migliore. Nessuno può temere il <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le primarie sono un evento di popolo, un grande momento di partecipazione, vanno rispettate e sostenute. E’ un modo moderno per coinvolgere milioni di persone che fanno grande il nostro partito, che guardano con interesse alle nostre proposte, che vogliono poter dire la loro, che sono importanti per costruire un’Italia migliore. Nessuno può temere il voto popolare: i segretari eletti nelle primarie saranno tanto più legittimati quante più persone andranno a votare.<br />
Solo con DARIO FRANCESCHINI e SERGIO COFFERATI le primarie continueranno ad essere uno strumento importante per il Partito Democratico!<a id="more-724"></a>Alcune buone ragioni per votare DARIO FRANCESCHINI, e non gli altri<br />
Dario Franceschini ha preso in mano il partito in un momento difficile ove chi aveva fatto cadere Veltroni si è subito tirato indietro. Lui ha fatto bene e ha interpretato l’unità dei democratici, è stato convincente nelle scelte e ha rappresentato, con idee e proposte concrete, l’alternativa a Berlusconi.<br />
Con Dario Franceschini continua il cammino iniziato con l’Ulivo che unisce culture e storie diverse in un unico progetto orientato al futuro, al domani. Lui non cerca vecchie riedizioni di aggregazioni “contro qualcuno” ma coalizioni per vincere e per governare.<br />
Votando Dario Franceschini si sceglie un partito orientato al domani, libero e coinvolgente, ove contano gli iscritti ma anche gli elettori e i simpatizzanti, non un partito chiuso tra le mura delle sezioni ed autoreferenziale a se stesso.<br />
Con Dario Franceschini si sceglie di essere alternativa al governo di destra, di proporre agli italiani, con chiarezza, un progetto strategico per il futuro. Non si vuole rimanere succubi di tatticismi e di alleanze che portano solo a convenienze immediate, per i soliti noti….<br />
Dario Franceschini garantisce che la storia dei democratici sia davvero nuova. E’ certamente contrario ad ogni vecchia egemonia, non vuole fare del PD la riedizione mascherata del vecchio, la “cosa 4” tanto cercata e voluta da alcuni.</p>
<p>Altre buone ragioni per votare SERGIO COFFERATI, e non gli altri<br />
Sergio Cofferati è persona capace, autorevole e forte: ciò che serve al partito della Liguria per dargli significato e ruolo politico, ciò che è mancato in questi ultimi anni.<br />
Votando Sergio Cofferati si rafforza il PD e quindi aumentano le possibilità di Burlando di continuare a governare la Liguria vincendo contro Biasotti. Contro la destra guidata da personaggi “pesanti” dobbiamo essere capaci di puntare su chi può interloquire fortemente con i diversi “mondi” della nostra regione, alla pari degli avversari.<br />
Sergio Cofferati ha dato la disponibilità della sua persona, non è certamente alla ricerca di una posizione personale, per ricoprire un incarico importante ove servono capacità relazionali e intelligenza politica, autorevolezza personale e competenze diffuse.<br />
Cofferati è l’unico che può far crescere una squadra capace di agire e di coinvolgere i territori e i diversi ambienti: ha una visione globale della realtà e una capacità di sintesi indispensabile per costruire il futuro<br />
Sergio Cofferati può rafforzare la Liguria in Europa, grazie anche alla sua funzione di parlamentare europeo, permettendo alla nostra regione di stare al passo con le altre e di cogliere le opportunità che si presentano soprattutto nei campi delle infrastrutture, della logistica, dell’innovazione e della ricerca ove ormai tutto passa per decisioni europee.
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRSS>/wp/?feed=rss2&amp;p=724</wfw:commentRSS>
		</item>
		<item>
		<title>Non aumentiamo la confusione</title>
		<link>/wp/?p=709</link>
		<comments>/wp/?p=709#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 09:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>In primo piano</category>
		<guid isPermaLink="false">/wp/?p=709</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo letto dalla stampa una intervista all’amico Claudio Gustavino che ragiona su scenari che oggi mi sembrano fuori dall’attualità. Innanzi tutto Musso è un senatore della destra, così come Claudio è senatore del PD e credo che in questo scenario politico non si possano confondere i ruoli definiti da un bipolarismo che, anche se stretto, <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo letto dalla stampa una intervista all’amico Claudio Gustavino che ragiona su scenari che oggi mi sembrano fuori dall’attualità. Innanzi tutto Musso è un senatore della destra, così come Claudio è senatore del PD e credo che in questo scenario politico non si possano confondere i ruoli definiti da un bipolarismo che, anche se stretto, è entrato nella coscienza di tutti. E’ certamente utile valorizzare le esperienze civiche che partono dal basso, ma oggi Musso è il capo dell’opposizione in Comune a Genova, contro la giunta di centro sinistra, e non rappresenta certamente una esperienza civica innovativa. E’ evidente che dalle parole di Claudio traspaiono delusione e disagio, situazioni purtroppo diffuse che se mal gestite possono portare a sconfitte per il PD come è successo a Savona e in tante altre parti d’Italia. Alcuni dirigenti, con Tullo in testa, invece che polemizzare strumentalmente sulle primarie, dovrebbero preoccuparsi del perché in tanti vivono con grande disagio il partito. Se il PD vuole davvero essere un grande partito di massa deve imparare ad accogliere e dare dignità a tutti, altrimenti rischia di ritornare ad essere una esperienza forse omogenea, ma certamente minoritaria. Io credo che oggi tutti noi dobbiamo profondere il nostro impegno perché il PD possa rispondere al grande progetto per cui è nato e proprio per questo dobbiamo cercare di portare alla vittoria Franceschini in Italia e Cofferati in Liguria.
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRSS>/wp/?feed=rss2&amp;p=709</wfw:commentRSS>
		</item>
		<item>
		<title>Opposizione per sempre?</title>
		<link>/wp/?p=693</link>
		<comments>/wp/?p=693#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 14:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>In primo piano</category>
		<guid isPermaLink="false">/wp/?p=693</guid>
		<description><![CDATA[Le elezioni in Germania, dopo quelle europee, ci offrono lo spaccato di ciò che potrebbe avvenire anche in Italia. La socialdemocrazia del secolo scorso ha concluso il suo cammino, da noi Bersani impersona bene questo progetto di sconfitta: essere retroguardia del vecchio. Il Pd di Bersani è ripiegato su se stesso e punta su una <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le elezioni in Germania, dopo quelle europee, ci offrono lo spaccato di ciò che potrebbe avvenire anche in Italia. La socialdemocrazia del secolo scorso ha concluso il suo cammino, da noi Bersani impersona bene questo progetto di sconfitta: essere retroguardia del vecchio. Il Pd di Bersani è ripiegato su se stesso e punta su una coalizione che sarà sempre perdente, perché costruita “contro” qualcuno.<br />
Per incidere dobbiamo avere la capacità di convincere elettori che non hanno votato o hanno scelto la destra a camminare con noi. Questo può avvenire con un progetto di Paese coraggioso e serio, attorno a cui coagulare consensi e con un PD forte, non certamente autosufficiente ma talmente autorevole e numericamente significativo da essere perno centrale ed indispensabile per una alternativa di governo. <a id="more-693"></a>Non possiamo tornare indietro, questa è la sola strada possibile per dare ad un partito riformista una prospettiva seria. E’ stato così in America, in India e perfino in Giappone, la destra perde non da partiti socialisti ma da forze democratiche moderne: per l’Italia è Franceschini a rappresentare questa possibilità.<br />
La cultura democratica è certamente orientata al progresso nella ricerca di maggior giustizia sociale, quella socialista rischia di essere ancora soffocata dall’ideologia. Oggi il progetto di D’Alema potrà salvaguardare qualcuno ma non rende un buon servizio al riformismo italiano.<br />
Non mi stancherò mai di ripeterlo: per essere democratici, e non socialisti, dobbiamo puntare a fondere culture diverse per superare vecchi steccati ideologici e abbandonare la cultura dell’egemonia; dobbiamo operare al meglio a vantaggio del bene comune e non di singole parti della società. Gli steccati si superano nella libertà del confronto e non nell’acquisizione di qualche accondiscendente “specchietto per le allodole”.<br />
Se le primarie daranno fiducia a Franceschini il processo nato con l’Ulivo proseguirà con più forza ed energia: dobbiamo spiegare a tutti che la posta in gioco è importante. Dobbiamo evitare di essere ingannati da qualche ipocrita dichiarazione e far capire che bisogna sempre ricercare la verità.<br />
La responsabilità che abbiamo oggi è rivolta al futuro, se sapremo fare un passo in avanti, essere avanguardia del nuovo, lanceremo un PD capace di essere partito di governo, e soprattutto utile agli italiani<br />
La responsabilità che abbiamo oggi è rivolta al futuro, se sapremo fare un passo in avanti, essere avanguardia del nuovo, lanceremo un PD capace di essere partito di governo, e soprattutto utile agli italiani.
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRSS>/wp/?feed=rss2&amp;p=693</wfw:commentRSS>
		</item>
		<item>
		<title>Aspettiamo le primarie</title>
		<link>/wp/?p=688</link>
		<comments>/wp/?p=688#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 13:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>In primo piano</category>
		<guid isPermaLink="false">/wp/?p=688</guid>
		<description><![CDATA[I congressi degli iscritti, in molti casi, hanno evidenziato tutta la loro inutilità. Pochissime persone a discutere, molte ore di apertura dei seggi, molti votanti a cui, in molti casi, veniva persino consegnato il fac-simile di scheda (mozione Bersani) perché ignari di ciò che stavano a fare. Molto triste verificare che le nostalgiche operazioni di <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I congressi degli iscritti, in molti casi, hanno evidenziato tutta la loro inutilità. Pochissime persone a discutere, molte ore di apertura dei seggi, molti votanti a cui, in molti casi, veniva persino consegnato il fac-simile di scheda (mozione Bersani) perché ignari di ciò che stavano a fare. Molto triste verificare che le nostalgiche operazioni di partiti dell’altro secolo non tramontano mai!<a id="more-688"></a>Pesantissima la situazione a Genova ove lo stile “mafioso” di funzionari stabilitisi decenni or sono impedisce la democrazia vera, inutile raccontare gli eventi, ma sono tristi, tristi davvero.<br />
Fino ad oggi hanno votato circa il 60% degli iscritti, pochi per chi vorrebbe centrare tutto sulla forma partito, per chi dice che gli iscritti sono il tessuto unico….poco davvero. Alla fine in Liguria voteranno circa 10.000 persone, ma il PD ha oltre 400.000 voti. E’ evidente come qualcosa non funzioni! Alcuni degli iscritti sono lì perchè hanno voglia di impegnarsi politicamente ma molti solo per un rapporto relazionale stretto con qualcuno. E’ evidente che si deve fare una seria, e non strumentale, riflessione sul rapporto tra eletti nelle amministrazioni, aderenti al partito ed elettori…. Mischiare le cose senza nesso ha poco senso.<br />
Aspettiamo le primarie, il 25 ottobre solo questo momento potrà rilanciare il PD, auspichiamo che molte persone vadano liberamente a votare per dare fiducia a Dario Franceschini e conseguentemente garantire un futuro al PD. Speriamo anche che i liguri abbiano finalmente voglia di un PD forte e autorevole e con Sergio Cofferati continuare a vincere.
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRSS>/wp/?feed=rss2&amp;p=688</wfw:commentRSS>
		</item>
		<item>
		<title>Il vero congresso: le primarie del 25 ottobre</title>
		<link>/wp/?p=679</link>
		<comments>/wp/?p=679#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 16:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>In primo piano</category>
		<guid isPermaLink="false">/wp/?p=679</guid>
		<description><![CDATA[E’ finita la festa nazionale del PD senza il comizio di chiusura, non fatto perché gli altri candidati alla segreteria hanno ritenuto di non rispettare la tradizione della chiusura del Segretario, ma Franceschini è stato costretto da circa duemila militanti a salire sul palco e fare un saluto conclusivo. Ha parlato intensamente per quindici minuti, <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ finita la festa nazionale del PD senza il comizio di chiusura, non fatto perché gli altri candidati alla segreteria hanno ritenuto di non rispettare la tradizione della chiusura del Segretario, ma Franceschini è stato costretto da circa duemila militanti a salire sul palco e fare un saluto conclusivo. Ha parlato intensamente per quindici minuti, non di partito ma di una Italia che vogliamo diversa, di un governo che non fa il suo dovere, del futuro che dobbiamo costruire. E’ stato acclamato più volte e ha concluso tra fragorosi applausi, le persone hanno avuto la giusta soddisfazione di ascoltare il leader dei democratici.<br />
E’ ripartita la corsa congressuale.<a id="more-679"></a>Non è un caso se molti personaggi della destra dichiarano di preferire Bersani: una sua vittoria farebbe tramontare il progetto del PD, e renderebbe la destra invincibile, infatti chi può scegliersi l’avversario se lo sceglie debole.<br />
Franceschini è certamente un leader più ostico per la destra, più bravo nell’essere alternativo a questo governo, più capace ad elaborare una proposta politica moderna, incisiva, rispondente all’attualità.<br />
Da qualche giorno tutti si sono buttati sui congressi dei circoli, riservati ai soli iscritti.<br />
Anche la stampa sembra più interessata alle diverse tifoserie e a comunicare valanghe di dati invece che soffersi sui contenuti delle mozioni, sulle marcate diversità tra i candidati, sulle conseguenze politiche per l’Italia che questo congresso porta.<br />
Dobbiamo essere molto chiari e sinceri: questo è un momento importante per il dibattito ed il confronto interno, anche se in troppi casi risulta solo una conta tra “Guelfi e Ghibellini”, ma è solo il girone eliminatorio di qualificazione ai mondiali, per usare una metafora calcistica. Il compito statutario di questi congressi è alla fine quello di scegliere i tre candidati che andranno alle primarie. Altro compito non hanno.<br />
Nel girone finale dei mondiali, continuando con la stessa metafora, tutti ricominciano da zero. Questo è il momento vero del congresso: il 25 ottobre, con le Primarie aperte a tutti, iscritti e non iscritti, simpatizzanti ed elettori del PD.<br />
E’ un modo moderno per coinvolgere milioni di persone che fanno grande il nostro partito, che guardano con interesse alle nostre proposte, che vogliono poter dire la loro, ma non se la sentono, per mille rispettabili motivi, di prendere una tessera ed impegnarsi continuativamente.<br />
Le primarie sono un evento di popolo, vanno rispettate e sostenute.<br />
Nessuna classe dirigente può temere il voto popolare, anzi questo può rafforzarla o se difforme dalle sue proposte indicargli altre vie.<br />
Sarebbe importante un investimento massiccio di tutto il partito nazionale e locale per pubblicizzare e sostenere il momento delle primarie del 25 ottobre.<br />
I segretari ed i gruppi dirigenti eletti in quel frangente saranno tanto più legittimati quanta più gente andrà a votare: conviene a tutti rendere le primarie un grande momento di partecipazione, speriamo che almeno su questo ci sia unità!</p>
<p> 
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRSS>/wp/?feed=rss2&amp;p=679</wfw:commentRSS>
		</item>
	</channel>
</rss>
