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	<title>Massimiliano Costa</title>
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	<description>Per confrontarsi, progettare e costruire insieme</description>
	<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 15:13:29 +0000</pubDate>
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		<title>Famiglia, nasce la Consulta regionale</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2007 14:32:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>Interviste</category>
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		<description><![CDATA[la news letter Vicepresidente Costa, è partito l’iter di costituzione della Consulta regionale della Famiglia. Ci vuole spiegare di cosa si tratta?
Si tratta, prima di tutto, di una novità per la nostra Regione. Novità che discende direttamente dalla legge regionale n. 12 del 2006, quella che riorganizza il sistema dell’assistenza sociale e socioassitenziale, promuovendo l’integrazione <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a id="p708" href="http://www.massimilianocosta.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/newsletter-2-ottobre-09.pdf">la news letter </a>Vicepresidente Costa, è partito l’iter di costituzione della Consulta regionale della Famiglia. Ci vuole spiegare di cosa si tratta?<br />
</strong>Si tratta, prima di tutto, di una novità per la nostra Regione. Novità che discende direttamente dalla legge regionale n. 12 del 2006, quella che riorganizza il sistema dell’assistenza sociale e socioassitenziale, promuovendo l’integrazione dei servizi sanitari e sociali. Il testo di legge, infatti, prevede l’istituzione di una Consulta regionale della Famiglia, in cui siano rappresentate associazioni, enti, istituzioni impegnate nella valorizzazione, tutela e promozione della famiglia e della genitorialità.</p>
<p><strong>Che compiti avrà?<br />
</strong>Dovrà avere un ruolo di consultazione, appunto, e di sostegno alla Regione nella programmazione di politiche e servizi a favore della famiglia; suo compito, inoltre, sarà formulare pareri e proposte relative a tematiche quali l’affido familiare, le adozioni, la difesa della vita, il sostegno ai genitori nello svolgimento del loro ruolo educativo. Sarà essenzialmente un luogo di dialogo, di ascolto e di proposte, e non deve diventare una mera ‘lobby’, a tutela di interessi particolari. Sarà formata da una quindicina di persone e mi auguro che, con l’impegno di tutti, possa diventare uno strumento agile, efficiente ed efficace che operi a vantaggio di tutta la comunità ligure.<a id="more-207"></a></p>
<p><strong>Diceva prima che si tratta di una novità: quali sono gli obiettivi che l’amministrazione regionale si propone con questo provvedimento?<br />
</strong>Creare un organo che, istituzionalmente, valorizza il ruolo della famiglia e le da’ voce, credo sia già di per sé un fatto importante e significativo dell’importanza che vogliamo attribuire all’istituto familiare. Cosa questa che trova riscontro concreto in tante azioni che la Giunta di cui faccio parte ha messo in campo in due anni di legislatura.</p>
<p><strong>A cosa si riferisce?<br />
</strong>Penso innanzitutto alla già citata legge 12, che riconosce la famiglia quale fondamento del sistema integrato sociale e sociosanitario e, come scritto nella legge, “nucleo essenziale della società”, nonché “formazione sociale indispensabile per la crescita, lo sviluppo e la cura delle persone, per la tutela della vita umana”. Inoltre, lo stesso provvedimento, mira a sostenere le famiglie nei momenti di difficoltà e disagio; sostiene la cooperazione e le forme di mutuo aiuto delle famiglie. Infine, fatto direi inedito in Liguria, viene coinvolta, attraverso organi come la Consulta regionale della Famiglia, nell’elaborazione di proposte e progetti per migliorare e accrescere l’offerta dei servizi alla persona.</p>
<p><strong>Quali sono, nello specifico, le misure concrete adottate dall’Assessorato alle Politiche Sociali in favore della famiglia?<br />
</strong>Tra le più importanti c’è l’istituzione del Fondo regionale per la non autosufficienza, a sostegno delle famiglie con persone anziane o disabili, al quale collego anche la creazione della qualifica professionale per gli assistenti domiciliari (badanti) a garanzia di qualità del servizio di assistenza svolto da chi si prende cura delle persone care.<br />
Poi c’è tutta la partita relativa al diritto allo studio, con la creazione di borse di studio calcolate sulla base del reddito e sull’incidenza della spesa scolastica sul reddito familiare, in cui sono compresi i costi relativi alla frequenza scolastica, alla mensa, al trasporto, ai libri di testo.<br />
La rete dei servizi per la prima infanzia è stata molto rafforzata e diversificata, per andare incontro alle tante e diverse esigenze dei genitori: in questo modo intendiamo agire a sostegno delle giovani coppie che vogliono mettere al mondo figli, senza per questo dover rinunciare al lavoro. Molto successo, in questo ambito, stanno avendo gli asili nido aziendali, che prevedono posti sia per i figli dei dipendenti dell’azienda, sia per i bambini del territorio. Formula che si è rivelata vincente, in quanto permette di ottimizzare le risorse e ampliare l’offerta di servizi per tutti.<br />
Chiudo questa breve disamina con l’esperienza dei prestiti d’onore, avviata con l’intento di andare incontro alle esigenze delle famiglie che si trovano in difficoltà finanziarie. Obiettivo del prestito d’onore è aiutare a sostenere le responsabilità familiari e individuali dei cittadini, prevenendo forme di disagio che possono sfociare, purtroppo sempre più spesso, in fenomeni di usura e sfruttamento. Nell’immediato, quindi, l’intervento è volto ad aiutare famiglie e individui a superare un momento di criticità economica, ma in una prospettiva di ampio respiro andiamo ad incidere sul tessuto sociale, valorizzando l’importanza della famiglia e della responsabilità genitoriale e guardando con attenzione allo sviluppo di tutte le persone e, quindi, dell’intera comunità.</p>
<p><em>Intervista pubblicata su</em> Il Cittadino-Settimanale cattolico dell&#8217;Arcidiocesi di Genova<em>, il 25 marzo 2007</em>
</p>
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		<title>&#8220;OrientaMenti, un successo&#8221;. Intervista a Forum</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jan 2007 15:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>Interviste</category>
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		<description><![CDATA[Come legge il successo di questa ultima edizione di Abcd e del Salone Orientamenti con oltre 40.000 presenze di cui 4000 insegnanti?
Mi sembra che i numeri siano lo specchio di quanto già un campione di ragazzi aveva manifestato alla vigilia dell’apertura di “OrientaMenti”: il tema del “cosa farò da grande” e della necessità di avere <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come legge il successo di questa ultima edizione di Abcd e del Salone Orientamenti con oltre 40.000 presenze di cui 4000 insegnanti?<br />
</strong>Mi sembra che i numeri siano lo specchio di quanto già un campione di ragazzi aveva manifestato alla vigilia dell’apertura di “OrientaMenti”: il tema del “cosa farò da grande” e della necessità di avere risposte e indicazioni per chiarirsi le idee sul proprio futuro, interessa e richiama l’attenzione non solo dei giovani, che sono i diretti interessati, ma anche delle loro famiglie, degli insegnanti e degli operatori del mondo della formazione. In un mondo che cambia velocemente, che richiede continui aggiornamenti formativi, penso che una manifestazione come “OrientaMenti”, possa essere una sorta di “sosta” in cui fermarsi a riflettere per fare il punto della situazione su scuola e formazione professionale e permanente.<a id="more-158"></a></p>
<p><strong>Per la prima volta la manifestazione si è aperta alle altre regioni con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per il mondo della scuola e della formazione e soprattutto dell’orientamento. Quali potranno essere gli sviluppi futuri?<br />
</strong>Le Regioni sono chiamate, in base al Titolo V della Costituzione, ad occuparsi in maniera sempre più stringente e in via autonoma di formazione professionale e orientamento. Ciò non vuol dire, però, che le amministrazioni regionali siano autorizzate a muoversi in ordine sparso, senza un minimo di confronto e linea comune. Per questo esiste il Coordinamento delle Regioni in materia di istruzione, formazione e lavoro. E a Genova, proprio in occasione dell’apertura di “OrientaMenti”, si è tenuta una riunione di questo coordinamento, che ha visto la partecipazione di assessori di molte Regioni, oltre, naturalmente, a quella del Ministro Fioroni. Sono soddisfatto di questa iniziativa che ha dato modo alla Liguria di mostrare le attività che svolge in ambito formativo: mi auguro che possa essere da stimolo a far circolare le informazioni e le buone prassi messe in atto dalle varie Regioni.</p>
<p><strong>La partecipazione dei giovani e degli studenti è stata notevole. I ragazzi per la prima volta non sono stati però solo spettatori ma anche artefici della manifestazione. Per la prossima edizione cosa si prevede?<br />
</strong>Per uno come me, insegnante ed educatore negli scout, il buon esito delle attività svolte dai ragazzi e con i ragazzi, non può che rallegrarmi e rafforzare la mia convinzione che i giovani devono essere coinvolti, resi partecipi della società in cui vivono, a partire dal loro mondo e in rapporto diretto con quello degli adulti: bisogna dare spazio e credibilità ai giovani, investire su di loro e non occuparsene solo quando si parla di disagio o di “bullismo”. Grazie quindi alle ‘bussole’ e a coloro che si sono adoperati per il loro diretto coinvolgimento.<br />
E’ ancora presto per dire, in concreto, cosa riserverà la prossima edizione di “OrientaMenti” da questo punto di vista. Credo comunque che il buon lavoro svolto dalle “bussole” e dai ragazzi impegnati nella redazione giornalistica del salone non vada perduto, ma valorizzato.</p>
<p><strong>Tre i temi conduttori di questa edizione: Globalizzazione, Diritti e Ricerca. Lei ha annunciato proprio durante il Salone che la ricerca potrebbe diventare uno degli assi portanti della prossima manifestazione trasformando ABCD in ABCDE. Può spiegarci meglio?<br />
</strong>La Giunta sta investendo molto su questo aspetto e l’imminente approvazione della legge regionale sulla ricerca e l’innovazione da’ la misura di quanto intende impegnarsi la Liguria in materia. Ricerca vuol dire innovazione, quindi competitività sui mercati internazionali per le imprese della nostra regione. Ma vuole anche dire alta formazione (master universitari e post universitari), valorizzazione delle risorse umane impegnate in questo settore (penso ai tanti centri di ricerca pubblici e privati che hanno sede in Liguria, senza contare i vari dipartimenti universitari) per tentare di frenare quel “drenaggio” di cervelli verso l’estero di cui tanto si parla. Per fare questo occorrono delle azioni di sistema, che mettano in relazione il mondo della formazione, con quello dell’impresa e della ricerca di base, creando una rete di soggetti dialoganti tra loro sotto la regia della Regione, che funge da “fluidificante” di questi collegamenti stimolando e coordinando le azioni in materia di ricerca.<br />
Detto tutto questo, si capisce la mia intenzione di ampliare le proposte di ABCD dando spazio anche a questo tema specifico. Adesso si tratta di mettersi al lavoro e studiare le modalità per mettere in atto quest’intenzione.</p>
<p><strong>Tanti gli incontri, i seminari e i convegni al Salone. Tra tutti quello sulla Scuola ha suscitato grande attenzione: quali i punti e le novità più interessanti?<br />
</strong>Il tema del convegno era l’integrazione tra scuola e formazione ed è stato trattato dal punto di vista dell’istruzione, degli enti di formazione, delle Regioni e delle parti sociali. Abbiamo scelto questo tema perché è di grande attualità in quanto vede le Regioni impegnate nella sperimentazione dei percorsi triennali che realizzano un’integrazione fra scuola e formazione professionale. La nostra Regione è tra quelle che danno maggiore continuità alla sperimentazione e vedono una costante crescita degli iscritti a questa tipologia di percorso formativo. Segno che c’è gradimento e che l’offerta corrisponde ad un bisogno, che è principalmente quello di ampliare l’offerta formativa dando la possibilità ai giovani di trovare la “formula” che meglio si adatta alle proprie aspirazioni e alla propria storia personale. Non dimentichiamo, infatti, che i percorsi triennali, dando spazio ad una formazione più generalista affiancata da una più specialista (proiettata alla preparazione ad una specifica professione), permettono di recuperare quella fascia di ragazzi che abbandona la scuola e va ad ingrossare le fila dei cosiddetti “drop out”.</p>
<p><em>Io lavoro-Forum, mensile della regione Liguria per l&#8217;orientamento e la formazione, n.48 gennaio 2007</em>
</p>
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		<title>Castagnetti e Rutelli nel mirino di Costa &#8220;Roma non esageri&#8221;.</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jan 2007 12:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>Interviste</category>
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		<description><![CDATA[Il vicepresidente della Camera con Zara? Vecchie logiche di corrente. Furlan? Si candidi e prenda voti.
GENOVA. Il vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti, sostiene Stefano Zara come candidato sindaco a Genova? &#8220;Una scelta che è frutto del più antiquato correntismo partitico&#8221;. Il vicepremier Francesco Rutelli trascura la classe politica locale nel corso della sua visita in <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il vicepresidente della Camera con Zara? Vecchie logiche di corrente. Furlan? Si candidi e prenda voti.</em></p>
<p>GENOVA. Il vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti, sostiene Stefano Zara come candidato sindaco a Genova? &#8220;Una scelta che è frutto del più antiquato correntismo partitico&#8221;. Il vicepremier Francesco Rutelli trascura la classe politica locale nel corso della sua visita in occasione del riconoscimento Unesco per i Palazzi dei Rolli? &#8220;Siamo delusi da Rutelli. Ma anche il sindaco Beppe Pericu ci ha messo lo zampino, non invitando nessuno di noi a pranzo al Tunnel&#8221;. La sindacalista Annamaria Furlan aspira a fare parte dell&#8217;amministrazione locale? &#8220;Si candidi e prenda i voti. Dopodichè, le squadre di governo saranno decise dal sindaco e dal presidente della Provincia&#8221;.</p>
<p>Maschera bene l&#8217;insofferenza, il vicepresidente della Regione, Massimiliano Costa. Si mantiene pacato. Alla fine parla di &#8220;entropia&#8221; e scolpisce: &#8220;Bisogna toccare il tempo a Roma&#8221;. L&#8217;entropia è il caos, la tendenza al disordine. Costa sostiene che quella interna alla Margherita stia superando il &#8220;limite fisiologico&#8221;. &#8220;Di parole se ne fanno tante, specie in campagna elettorale - aggiunge -. Un certo livello di entropia è inevitabile, ma adesso stiamo andando oltre&#8221;.<a id="more-144"></a></p>
<p><strong>Roma e Genova faticano a dialogare nella Margherita.</strong></p>
<p>&#8220;A Roma il partito prende le elezioni amministrative con superficialità. L&#8217;uscita di Castagnetti su Zara lo denota perfettamente&#8221;.</p>
<p><strong>Castagnetti spiega il sostegno a Zara come una scelta personale.</strong></p>
<p>&#8220;Castagnetti è mosso da logiche di correntismo partitico ormai defunto. Il suo intervento è antiquato e incoerente. Un errore. In totale contraddizione con il Partito democratico che invece sta nascendo&#8221;.</p>
<p><strong>Zara è uno dei fondatori, del Partito democratico.</strong></p>
<p>&#8220;Si vanta di essere uno dei fondatori dell&#8217;associazione. In realtà l&#8217;associazione era funzionale alla sua candidatura, di corrente. A Genova Margherita e Ds sostengono insieme, con convinzione, Marta Vincenzi, la sola candidata che rappresenti una speranza nuova per Genova. Lo ha detto pure Rutelli&#8221;.</p>
<p><strong>Ad ascoltare Rutelli, sabato, c&#8217;erano solo i parlamentari Banti e Benvenuto. Segretari e amministratori locali erano assenti.</strong></p>
<p>&#8220;Rutelli ci ha deluso. La sua era una visita istituzionale, ma in funzione delle elezioni il presidente avrebbe dovuto organizzare un breve incontro con gli esponenti locali della Margherita. Se lo avesse fatto, avremmo partecipato all&#8217;evento&#8221;.</p>
<p><strong>Se Vincenzi è il &#8220;nuovo&#8221;, Zara e Sanguineti sono il &#8220;vecchio&#8221;?</strong></p>
<p>&#8220;Sanguineti rappresenta la vecchia cultura comunista. Zara il mantenimento dello status quo voluto dai salotti buoni, dai potentati genovesi&#8221;.</p>
<p><strong>Ce l&#8217;ha con Zara?</strong></p>
<p>&#8220;No. Solo non mi è piaciuto il modo in cui, chi l&#8217;ha sostenuto, ha atteso di vedere come finiva lo scontroVincenzi-Margini: sperava che i due si &#8220;facessero fuori&#8221; a vicenda. Così non è stato. Vincenzi e Repetto sono l&#8217;accoppiata vincente&#8221;.</p>
<p><strong>Roma vuole inserire un terzo incomodo, Annamaria Furlan, sindacalista Cisl.</strong></p>
<p>&#8220;Furlan vuole dare un contributo alle amministrazioni genovesi? Si candidi. E prenda i voti. se li prende, Vincenzi e Repetto decideranno se e come utilizzare il suo, certamente importante, contributo. L&#8217;elezione è la legittimazione del candidato&#8221;.</p>
<p><strong>E&#8217; un ricatto?</strong></p>
<p>&#8220;E&#8217; democrazia&#8221;.</p>
<p><strong>Castagnetti, Rutelli, Furlan. La Margherita parla lingue diverse a Roma e a Genova. Questo che cosa significa?</strong></p>
<p>&#8220;Significa che i partiti a livello nazionale contano sempre meno. Sono autoreferenziali. E non conoscono la realtà del territorio&#8221;.</p>
<p>Il Secolo XIX del 25-01-2007 <em>Castagnetti Rutelli nel mirino di Costa &#8220;Roma non esageri&#8221;</em> di Gilda Ferrari</p>
<p> 
</p>
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		<item>
		<title>Europa Primarie: l&#8217;ex deputato si candida, ma i DL stanno con Vincenzi</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jan 2007 09:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Costa</dc:creator>
		
	<category>Interviste</category>
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		<description><![CDATA[  «Ho deciso di scendere in lizza perché ritengo che il modo in cui sono state organizzate queste primarie sia stato poco trasparente, i partiti sono stati autoreferenziali, non c’è stato un vero dibattito, si è pensato più a sistemare le varie poltrone piuttosto che stabilire un preciso programma di governo»: così ieri è stato <a href="/wp/?p=92" rel="bookmark" title="Continua a leggere Europa Primarie: l&#8217;ex deputato si candida, ma i DL stanno con Vincenzi">Leggi tutto...</a> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> «Ho deciso di scendere in lizza perché ritengo che il modo in cui sono state organizzate queste primarie sia stato poco trasparente, i partiti sono stati autoreferenziali, non c’è stato un vero dibattito, si è pensato più a sistemare le varie poltrone piuttosto che stabilire un preciso programma di governo»: così ieri è stato ufficializzato l’annuncio che ci sarà anche Stefano Zara, ex presidente dell’associazione industriali e deputato dell’Ulivo nella seconda parte della scorsa legislatura, alle primarie dell’Unione per scegliere il candidato sindaco di Genova, il prossimo 4 febbraio. Un segnale d’allarme per l’Ulivo, che ha scelto di sostenere la candidatura dell’ex presidente della provincia e attuale eurodeputata Marta Vincenzi, diessina, nella s﬿da col poeta Edoardo Sanguineti, candidato da Rifondazione: Zara infatti, sceso in campo dopo le pressioni del petroliere Riccardo Garrone e col consenso di alcuni esponenti dei Ds fra cui il consigliere di amministrazione della Rai, e a sua volta ex deputato, Carlo Rognoni, pur non essendo iscritto a nessun partito era stato candidato alle suppletive per la camera dal partito di Rutelli e si era poi iscritto al gruppo della Margherita.<a id="more-92"></a>La decisione di non ricandidare Zara, lo scorso anno, non era stata indolore per i dl. Eppure quanto sta avvenendo oggi sembra più che altro uno strascico dello scontro tra i Ds genovesi, che sono giunti alla decisione di puntare sulla Vincenzi dopo una forzatura della segreteria nazionale. Il sindaco uscente Giuseppe Pericu, e si dice anche il presidente della regione Claudio Burlando, avrebbero preferito puntare sull’assessore comunale Mario Margini, ex segretario regionale della Quercia, giudicato da Fassino meno forte della Vincenzi sul piano elettorale. Adesso ci sarebbero proprio loro, oltre a Garrone, dietro la candidatura “di disturbo dell’ex parlamentare della Margherita. Pericu anzi ha dichiarato esplicitamente il suo apprezzamento per Zara: «La sua scelta – ha detto il sindaco – è pienamente legittima e consente un confronto ricco di contenuti tra candidati di elevata qualità, testimonianza ulteriore della ricchezza di personalità che caratterizza lo schieramento a cui appartengo».<br />
Quanto alla Margherita, il partito resta attestato sul sostegno alla Vincenzi, anzi al ticket Vincenzi- Repetto, perché l’accordo nell’Ulivo prevede anche la conferma del presidente della provincia Alessandro Repetto, già deputato del Ppi ed esponente dei Dl. Il vicepresidente della regione <strong>Massimiliano Costa</strong> assicura di non essere preoccupato per la “concorrenza di Zara: «Le primarie sono libere – dice a Europa – quindi ben vengano tutte le candidature, anche se Zara, che ha un passato glorioso come dirigente degli industriali e un’esperienza politica per quanto breve, dovrà spiegare bene in che cosa il suo progetto per Genova si differenzia dal nostro. Marta Vincenzi è espressione di una classe dirigente solida e radicata e della voglia di innovazione e cambiamento di questa città. Zara rischia invece di essere – si concede <strong>Costa</strong> nonostante gli obblighi del fair play – espressione non del popolo del centrosinistra genovese, ma dei salotti buoni e dei poteri forti della città. Perciò questa operazione non mi convince».<br />
Resta da vedere se convincerà almeno in parte elettori ed iscritti della Margherita. Al momento però, anche da Roma, la linea non cambia. Vincenzi resta dunque la favorita: Zara del resto, uf﬿cializzando la sua candidatura, ha fatto sapere che «da ulivista» è pronto, «se sarà necessario, ad appoggiare la Vincenzi. Quello che mi interessa è che alcuni punti del mio programma diventino fondamentali per tutta la coalizione». L’ex deputato vede più difficile un accordo col “nemico di classe Sanguineti, che però lancia segnali di pace: «Zara non è un nemico di classe, nessuna meraviglia che si dichiari distante dalle miei posizioni, ma se fosse scelto come candidato sindaco lo voterei, e lui voterebbe me. La sua candidatura sembra un po’ segnata dalle esortazioni di Garrone e nasce in un’area molto diversa dalla mia, un’area con cui la sinistra deve fare un’alleanza. Ma per poter fare un’alleanza, bisogna de﬿nire bene le proprie posizioni.<br />
Ci si definisce nettamente, ed è quello che ho voluto fare io, e poi si collabora».</p>
<p><em>Europa del 9/1/2007 PRIMARIE _L’EX DEPUTATO SI CANDIDA, MA I DL STANNO CON VINCENZI</em><em><br />
</em>Genova, Zara fa il terzo incomodo<br />
<em>di (ch.g.)</em></p>
<p><em><span /></em><em><br />
</em>
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Spazio Aperto: intervista all&#8217;assessore Massimiliano Costa</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 14:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>Interviste</category>
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		<description><![CDATA[  I giovani, nell’esprimere i loro desideri e le loro aspettative, chiedono a gran voce la figura di una guida competente che li accompagni durante il loro percorso formativo ed educativo. La Regione, e soprattutto il suo Assessorato, in che modo risponde (con quali idee e progetti), a questa insistente richiesta di qualcuno che spieghi <a href="/wp/?p=122" rel="bookmark" title="Continua a leggere Spazio Aperto: intervista all&#8217;assessore Massimiliano Costa">Leggi tutto...</a> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <strong>I giovani, nell’esprimere i loro desideri e le loro aspettative, chiedono a gran voce la figura di una guida competente che li accompagni durante il loro percorso formativo ed educativo. La Regione, e soprattutto il suo Assessorato, in che modo risponde (con quali idee e progetti), a questa insistente richiesta di qualcuno che spieghi loro, in maniera pratica: “come affrontare le insidie della società moderna.</strong><br />
Massimiliano Costa: &#8220;il bisogno di sicurezza e di avere risposte chiare sul futuro che esprimono i giovani è più che comprensibile, soprattutto nel contesto in cui viviamo. In questo quadro hanno quindi ragione i ragazzi, quando chiedono figure preparate in grado di assisterli nelle scelte. Esperienze come OrientaMenti vanno in questa direzione, rivolgendo stimoli e proposte sia ai giovani, sia agli insegnanti e agli orientatori che hanno il compito di guidare le loro scelte.&#8221; Secondo lei, in veste di Assessore all’Istruzione, che cosa significa e a cosa serve l’“orientamento? Massimiliano Costa: &#8220;sono convinto che la cosa più importante sia ridurre la dispersione scolastica e, quindi, aumentare la coesione sociale: dare la possibilità ai giovani di trovare la propria strada ed essere soddisfatti di quello che fanno rappresenta un forte valore aggiunto per l’intera comunità.&#8221;<a id="more-122"></a><br />
<strong> La scuola dovrebbe essere centro d&#8217;interesse per docenti e studenti, ma anche per le stesse famiglie. La nostra è una scuola propositiva? È una scuola “moderna? Se dovesse paragonarla al sistema scuola di un altro paese, quale sarebbe il termine di paragone?</strong><br />
Massimiliano Costa: &#8220;credo che il sistema scolastico italiano non abbia niente da invidiare ad altri sistemi europei, ma ciò non significa che non debba mettersi in discussione e cogliere dall’esterno suggerimenti e spunti per migliorare e stare al passo con i tempi…dell’Europa! Sicuramente la scuola italiana ha conosciuto in questi ultimi anni tanti cambiamenti, in parte positivi, tuttavia credo che ora le famiglie abbiano bisogno di qualche certezza, di un po’ di stabilità per dare corso alle novità messe in atto. Tutto questo per creare il giusto clima per fare in modo che, davvero, la scuola sia il motore dello sviluppo del Paese.&#8221;<br />
<strong> Orientamenti quest’anno, tratta tre temi molto importanti: globalizzazione, ricerca e sviluppo, diritti e doveri dell’educazione. Ma quali sono i diritti e i doveri dell’educazione?</strong><br />
Massimiliano Costa: &#8220;che l’educazione sia un diritto è un principio ormai noto a tutti, sancito dalla nostra Costituzione. La sfida è quella di dare corpo al principio con azioni concrete. E’ quello che ci siamo impegnati a fare con la nuova legge regionale sul diritto allo studio, che prevede un ampliamento dei finanziamenti per borse di studio e servizi collegati all’insegnamento scolastico e universitario, con un occhio particolare ai disabili e alle persone svantaggiate. Il dovere dell’educazione, invece, è quello di essere sempre più attenta alle persone, alle loro aspettative, ai loro bisogni e vocazioni.&#8221;<br />
<strong> Un commento finale sulla manifestazione OrientaMenti.</strong><br />
Massimiliano Costa: &#8220;siamo alla seconda edizione, abbiamo migliorato alcuni aspetti e ci siamo impegnati – grazie al lavoro del Comitato Promotore, dell’Agenzia Liguria Lavoro e dei funzionari regionali – per coinvolgere tutti gli attori che fanno parte del mondo della formazione, per offrire una gamma sempre più ampia di informazioni e idee per i giovani e gli operatori del settore. Invito quindi tutti a visitare il salone e a partecipare attivamente alla buona riuscita dell’evento.&#8221;
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Intervista al &#8220;Cittadino&#8221;: le nuove linee guida per una politica regionale dell&#8217;istruzione</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 14:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Costa</dc:creator>
		
	<category>Interviste</category>
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		<description><![CDATA[  Il disegno di legge sul diritto allo studio regionale è in itinere: a che punto siamo?
Massimiliano Costa: &#8220;La bozza è pronta. Conto di presentarlo alla Giunta entro febbraio, dopo aver ascoltato tutti gli “attori del mondo della scuola. Dopodiché il testo seguirà il normale iter legislativo passando all’esame delle commissioni consiliari per essere approvato <a href="/wp/?p=121" rel="bookmark" title="Continua a leggere Intervista al &#8220;Cittadino&#8221;: le nuove linee guida per una politica regionale dell&#8217;istruzione">Leggi tutto...</a> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <strong>Il disegno di legge sul diritto allo studio regionale è in itinere: a che punto siamo?</strong></p>
<p>Massimiliano Costa: &#8220;La bozza è pronta. Conto di presentarlo alla Giunta entro febbraio, dopo aver ascoltato tutti gli “attori del mondo della scuola. Dopodiché il testo seguirà il normale iter legislativo passando all’esame delle commissioni consiliari per essere approvato dal Consiglio regionale.&#8221;</p>
<p><strong>Quanto tempo ci vorrà?</strong></p>
<p>Massimiliano Costa: &#8220;Questo dipende dai lavori della commissione, spero al più presto, perché c’è la volontà di approvare il testo in modo da renderlo applicabile già in questo anno scolastico.&#8221;</p>
<p><strong>Perché una nuova legge sul diritto allo studio?</strong></p>
<p>Massimiliano Costa: &#8220;Perché quella vigente risale al 1980 e dopo 25 anni occorre adeguarsi ai tempi per garantire il diritto soggettivo della persona di “arrivare ai più alti gradi dell’istruzione? così come recita la nostra Costituzione, senza limitazioni dovute alla situazione economica, sociale, personale. Si tratta quindi di una legge moderna e innovativa con la finalità di rispondere ai diritti personali, infatti parliamo di diritto allo studio e non di riforme strutturali sul mondo della scuola.&#8221;<a id="more-121"></a></p>
<p><strong>In che senso innovativa?</strong></p>
<p>Massimiliano Costa: &#8220;E’ la prima volta che una legislazione regionale considera il sistema scolastico sotto tutti gli aspetti e in modo unitario, mettendo sullo stesso piano scuole statali e paritarie, dalle scuole materne all’università e comprendendo sia istruzione che formazione. Ma si tratta di qualcosa di innovativo soprattutto per le azioni che la Regione – in via diretta o attraverso enti strumentali – intraprenderà in favore degli studenti e delle loro famiglie.&#8221;</p>
<p><strong>Quali azioni sono previste nei confronti delle scuole paritarie?</strong></p>
<p>Massimiliano Costa: &#8220;Verranno sostenute le convenzioni (anche attraverso l’elaborazione di una convenzione regionale tipo) per le scuole materne paritarie, per aumentarne l’offerta su tutto il territorio regionale e saranno creati centri di formazione integrata e progetti multisettoriali per le azioni svolte sul campo educativo, sociale e scolastico dai centri di formazione, per prevenire la dispersione e favorire l’inserimento di soggetti svantaggiati.&#8221;</p>
<p><strong>Ci saranno interventi in favore della famiglia?</strong></p>
<p>Massimiliano Costa: &#8220;Verranno istituite delle borse di studio per tutti gli alunni della secondaria superiore - indipendentemente se statale o paritaria - a favore dei più meritevoli e differenziate per reddito. Saranno erogati assegni di studio alle famiglie per l’iscrizione e la frequenza, i libri di testo e le attività integrative, basati sul principio dell’incidenza delle spese scolastiche sulla situazione reddituale familiare, aiutando prioritariamente le famiglie più deboli.&#8221;</p>
<p><strong>E per i disabili?</strong></p>
<p>Massimiliano Costa: &#8220;Sono previsti interventi a favore delle fasce deboli (alunni disabili), dell’integrazione degli stranieri, della formazione per la popolazione carceraria, degli alunni ricoverati, e per l’inserimento degli alunni nomadi.&#8221;</p>
<p><strong>Ma continuerà ad esserci distinzione tra scuole “private e scuole pubbliche?</strong></p>
<p>Massimiliano Costa: &#8220;Come dicevo si tratta di una legge innovativa, che ha – tra le sue finalità – quella di mettere sullo stesso piano tutte le scuole pubbliche, statali o paritarie, di ogni ordine e grado, il tutto in un’ottica di sussidiarietà che va ad interessare molteplici livelli: dal singolo studente (borse di studio), alla famiglia (assegni di studio), alla scuola (sostegno a progetti finalizzati all’integrazione e alla lotta alla dispersione), ai comuni (supporto nell’erogazione di servizi di mensa, trasporto, assistenza per disabili). Tutto questo con un occhio particolare ai comportamenti “virtuosi&#8221;.</p>
<p><strong>Abolirà i buoni scuola?</strong></p>
<p>Il concetto di buono è sbagliato perché non risponde a criteri di giustizia e lascia la famiglia sola de-responsabilizzando la comunità Và superato e ampliato: non più contributi, per altro minimi, per l’iscrizione, ma un reale sostegno alle famiglie anche per le altre spese, tenendo come punto di riferimento la situazione reddituale mediante il metodo dell’ISEE che è il sistema più giusto in quanto considera sia il patrimonio che il numero dei figli e non permette azioni di evasione. In questo modo potrà essere garantita la libertà di scelta educativa dei genitori per i propri figli e verranno sostenute quelle situazioni di reale bisogno. A noi importa non discriminare nessuno, in nessun senso.</p>
<p><strong>Parliamo del diritto allo studio per gli studenti universitari.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda gli strumenti già in essere per garantire il diritto allo studio universitario, durante il prossimo anno accademico si riuscirà a dare la borsa di studio a tutti gli aventi diritto (quasi 4.000) secondo la legge nazionale e ad offrire agli aventi diritto (circa 900) la residenza. Si amplierà il servizio di ristorazione attraverso le mense, riducendone la quota (1,2 euro a pasto) e offrendo oltre 500.000 pasti annui. Si istituiranno i prestiti d’onore per gli studenti onde permettere una migliore frequenza ed un inserimento lavorativo più facile.</p>
<p>In riferimento alle azioni innovative che la nuova legge introdurrà, si attueranno misure di assistenza sanitaria in raccordo con le Asl per i non residenti, assistenza legale per coloro che sono in affitto convenzionato, servizio editoriale e librario, servizio di informazione e orientamento al lavoro, interventi a favore degli studenti in situazione di disabilità, aiuti per viaggi di studio e di ricerca all’estero, istituzione di centri multimediali fruibili dagli studenti universitari.</p>
<p><strong>Quanti soldi verranno stanziati?</strong></p>
<p>Su questa legge confluiranno oltre 20 milioni di euro e rispetto alla somma delle risorse stanziate lo scorso anno dalle leggi che si andranno ad abrogare, saranno esattamente 3 milioni di euro in più per il diritto allo studio nei percorsi scolastici in spesa corrente e 4,5 milioni in più per il diritto allo studio universitario.
</p>
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		<title>Intervista a &#8220;FORUM&#8221;: ecco le novità per Orientamenti 2006</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Nov 2006 14:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>Interviste</category>
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		<description><![CDATA[1. Seconda edizione di “Orientamenti&#8221;: quali novità ci riserverà il Salone dell’orientamento di quest’anno?
Costa: &#8220;Le novità di questa edizione di Orientamenti sono molte e di vario genere. Partiamo dai contenuti. Abbiamo articolato la manifestazione in tre giornate “tematiche&#8221;, che avranno come filo conduttore la globalizzazione, la ricerca e l’innovazione, i diritti. Questi tre filoni saranno <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image119" height="85" alt="intervista" src="http://www.massimilianocosta.it/wp/wp-content/uploads/2007/01/orientamenti1-sitominiatura.JPG" width="128" /><strong>1. Seconda edizione di “Orientamenti&#8221;: quali novità ci riserverà il Salone dell’orientamento di quest’anno?</strong></p>
<p>Costa: &#8220;Le novità di questa edizione di Orientamenti sono molte e di vario genere. Partiamo dai contenuti. Abbiamo articolato la manifestazione in tre giornate “tematiche&#8221;, che avranno come filo conduttore la globalizzazione, la ricerca e l’innovazione, i diritti. Questi tre filoni saranno affrontati mediante convegni, workshop, eventi rivolti ad un pubblico composto da ragazzi, insegnanti, operatori del mondo della formazione e del lavoro, famiglie. Visto il target così diversificato cui ci rivolgiamo, abbiamo cercato di mettere insieme proposte un po’…per tutti i gusti ed esigenze. Altra novità sono gli open day che si svolgeranno (quello di Savona si è già tenuto lo scorso 17 ottobre) nelle province di Imperia e La Spezia e che avranno l’obiettivo di offrire un’occasione di orientamento anche al di fuori di Genova. Questi eventi sono organizzati dalle Province e vanno a costituire un “sistema&#8221; dei saloni di orientamento su tutto il territorio regionale. Il nostro augurio, in ogni caso, è che anche gli studenti e i giovani delle altre province vengano al salone il 22, 23 e 24 novembre. Rispetto all’anno scorso, poi, abbiamo voluto creare un contenitore più grande, in cui, si trova anche la Provincia di Genova che, forte di una prassi consolidata e di successo, presenterà ai ragazzi di terza media l’offerta formativa della scuola del secondo ciclo superiore e la formazione professionale. Ancora una novità, di carattere “spaziale&#8221;: quest’anno avremo a disposizione spazi più ampi e luminosi, al piano superiore del padiglione C della Fiera di Genova&#8221;.<a id="more-120"></a></p>
<p><strong>2. La globalizzazione è un tema molto ampio, che ha fatto discutere e continua a far discutere: come pensate di affrontarlo nell’ambito di un salone dell’orientamento?</strong></p>
<p>Costa: &#8220;Naturalmente daremo un taglio mirato al target al quale ci rivolgiamo, per cui ci saranno convegni e workshop dedicati all’Europa, ovvero alle possibilità di lavoro e studio nell’Unione Europea puntando l’attenzione sull’importanza della mobilità e della conoscenza delle lingue. In questo contesto verranno anche presentate le tante iniziative ed attività rivolte ai giovani svolte da Casa Liguria a Bruxelles. Ma l’esperienza che forse più di tutte può dare un’idea della globalizzazione è il collegamento in videoconferenza che verrà realizzato tra Genova, Nanchino e New Dehli: in questo modo si realizzerà una sorta di triangolazione tra la Liguria e due grandi Paesi emergenti dell’Oriente, quali Cina e India. L’iniziativa è organizzata dall’istituto Einaudi Casaregis Galilei di Genova che ha allacciato rapporti con la Cina e dall’Università di Genova, che proprio in quei giorni sarà presente, con una delegazione di studenti, ad un salone dell’orientamento a New Dehli. In concreto, si tratterà di colloqui tra studenti, insegnanti e autorità sui temi della globalizzazione e, naturalmente, degli scambi e delle relazioni culturali ed economiche tra paesi occidentali e orientali&#8221;.</p>
<p><strong>3. Ma globalizzazione significa anche rapporto tra Paesi poveri e Paesi ricchi…</strong></p>
<p>Costa: &#8220;Certamente. Per questo ci sarà un’area dedicata alla cooperazione allo sviluppo e all’educazione alla mondialità. Inoltre, verrà organizzato un convegno per presentare il programma “100 città per il Brasile&#8221;, incentrato su progetti di cooperazione decentrata in cui sono coinvolti enti locali italiani e della nostra regione e che mirano a creare una rete di collaborazione a sostegno dello sviluppo locale del Brasile in diversi settori: dalla gestione dei rifiuti urbani, all’alfabetizzazione, dalla formazione, alla tutela e valorizzazione dell’ambiente&#8221;.</p>
<p><strong>4. Per quanto riguarda i diritti? </strong></p>
<p>Costa: &#8220;Anche questo è un tema piuttosto ampio che verrà affrontato sia mediante convegni, come per esempio quello sul lavoro regolare o quello sull’inserimento lavorativo delle fasce deboli rivolto agli operatori, sia attraverso workshop curati dalle associazioni di categoria e dalle organizzazioni sindacali per gruppi più ristretti di giovani, in modo da favorire il dialogo e lo scambio diretto. Ovviamente i temi della cooperazione allo sviluppo, di cui ho già parlato, rientrano in questo ambito, così come tutte le questioni relative all’accoglienza scolastica dei giovani immigrati&#8221;.</p>
<p><strong>5. Si parlerà anche di diritto allo studio?</strong></p>
<p>Costa: &#8220;Ci sarà un incontro mirato per questo, in cui verranno esposte le novità della legge regionale sul diritto allo studio nei percorsi scolastici, formativi e universitari approvata a giugno&#8221;.</p>
<p><strong>6. Ricerca e innovazione sono, a loro volta, altri due temi spesso all’ordine del giorno e sempre più frequentemente considerati come un binomio inscindibile. Che spazio avrà a Orientamenti 2006?</strong></p>
<p>Costa: &#8220;La ricerca e l’innovazione, ormai è noto, rappresentano il “grimaldello&#8221; per dare competitività alle imprese del territorio e renderle capaci di competere su mercati internazionali. Con questa convinzione, che è poi anche quella che sta alla base del disegno di legge regionale recentemente proposto in Giunta da me e dall’assessore Guccinelli, abbiamo pensato di dedicare una giornata alla ricerca, con un convegno – cui parteciperà anche il Ministro per la ricerca Fabio Mussi – in cui verranno presentate le politiche di ricerca e innovazione in Europa e in Italia. Passando poi dalle parole ai fatti, verranno esposte varie esperienze realizzate dall’Università, dal Parco Scientifico e Tecnologico e da altri centri di ricerca che operano in Liguria per presentare ai giovani, in maniera tangibile, i risultati di alcuni progetti di ricerca, come, ad esempio, una partita a calcio tra robot&#8221;.</p>
<p><strong>7. Ha accennato al ministro Mussi. E’ prevista la partecipazione di qualche altro ministro?</strong></p>
<p>Costa: &#8220;Il 22 novembre sarà presente il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che presiederà un convegno sull’orientamento a scuola, dove, tra le altre cose, verranno affrontati i temi dell’autonomia scolastica e di come essa si rapporta al sistema educativo nazionale. Abbiamo anche proposto, sempre al ministro, di riunire tutti gli assessori regionali all’istruzione per tenere la riunione mensile della Tecnostruttura a Genova anziché a Roma&#8221;.</p>
<p><strong>8. Come pensate di coinvolgere i giovani?</strong></p>
<p>Costa: &#8220;Quest’anno c’è un’altra novità, che prima ho tralasciato: saranno i giovani stessi a coinvolgere e a dare informazioni ai loro coetanei. Li abbiamo chiamati ‘bussole’ e saranno circa 160 ragazzi delle scuole superiori che, opportunamente formati, andranno in giro per avvicinare i ragazzi e interessarli ai temi dell’orientamento e della formazione, avvicinandoli agli operatori presenti al salone. Crediamo che in questo modo possiamo ottenere due risultati: da un lato le ‘bussole’ si sentiranno responsabilizzate e motivate a partecipare, dall’altro i loro coetanei potranno instaurare un dialogo più fluido e diretto e ottenere quelle informazioni e chiarimenti che, vuoi per timidezza, vuoi per pigrizia, più difficilmente vengono chiesti all’adulto&#8221;.</p>
<p><em>Forum, mensile della Regione Liguria per l&#8217;orientamento, la formazione e il lavoro,</em> n. 46 Novembre 2006
</p>
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		<title>Basta concorrenza tra scuole</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Oct 2006 16:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
	<category>Interviste</category>
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		<description><![CDATA[REGIONE:L&#8217;ASSESSORE DIFENDE L&#8217;ISTRUZIONE LOCALE E LANCIA LA DIVISIONE DELLA LIGURIA IN BACINI PER GARANTIRE UN&#8217; OFFERTA GLOBALE
Basta con le scuole che si fanno concorrenza, con la guerra degli iscritti, con i ragazzi in viaggio da una provincia all&#8217;altra per trovare quel corso che veste a pennello il loro futuro professionale.L&#8217;assessore regionale alla Formazione e Istruzione <a href="<?php the_permalink() ?>" rel="bookmark" title="Continua a leggere <?php the_title(); ?>">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image83" height="96" alt="p_scuola.jpg" src="http://www.massimilianocosta.it/wp/wp-content/uploads/2006/10/p_scuola.jpg" width="86" /><strong>REGIONE:L&#8217;ASSESSORE DIFENDE L&#8217;ISTRUZIONE LOCALE E LANCIA LA DIVISIONE DELLA LIGURIA IN BACINI PER GARANTIRE UN&#8217; OFFERTA GLOBALE</strong></p>
<p>Basta con le scuole che si fanno concorrenza, con la guerra degli iscritti, con i ragazzi in viaggio da una provincia all&#8217;altra per trovare quel corso che veste a pennello il loro futuro professionale.L&#8217;assessore regionale alla Formazione e Istruzione (nonchè vicepresidente della Regione) Massimiliano Costa ridisegna la &#8220;geografia scolastica&#8221; della Liguria, la divide in &#8220;bacini territoriali&#8221; (con più Comuni) dove sarà rintracciabile una offerta formativa, è il caso di dirlo?, globale.<br />
Tutti troveranno tutto, &#8220;uscendo dalla spirale perversa della competizione fra scuole vicine&#8221;. I nuovi criteri per le iscrizioni e il dimensionamento delle scuole sono una delle iniziative che l&#8217;Assessorato di M. Costa ha già finito di elaborare e si prepara a finanziare.<br />
E&#8217; la scuola ligure che oggi ufficialmente inaugura l&#8217;anno.E&#8217; la scuola del dopo moratti:quella che aspetta, il 25 settembre, il Ministro Beppe Fioroni invitato a Palazzo Ducale per una singolare intervista collettiva. E&#8217; anche la scuola ligure bocciata dalle prove Invalsi.</p>
<p><a id="more-80"></a><br />
<strong>Che ne pensa, l&#8217;assessore regionale Costa, di questo &#8220;votaccio&#8221;, di questo posto che ci siamo guadagnati dietroi la lavagna?</strong><br />
<em>&#8220;La scuola ligure non è seconda a nessuno.Niente da dire sulla validità delle prove Invalsi, ma è solo uno dei parametri di valutazione.Poi ce ne sono altri che ci riscattano e ci fanno guadagnare punti&#8221;.</em><br />
<strong>Ci faccia qualche esempio</strong><br />
<em>&#8220;Siamo i primi in Italia per l&#8217;integrazione dei disabili (817 nelle superiori, 1297 nelle medie, 1423 nelle elementari e oltre mille nella formazione). Con un adeguato numero di insegnanti di sostegno. Integrazione che sosterremo con altri 5 milioni di euro. Inoltre abbiamo un tasso di dispersione scolastica molto basso, con oltre mille studenti all&#8217;anno recuperati dai corsi regionali. Per non parlare dei corsi professionali delle Province&#8230;&#8221;</em><br />
<strong>Però la connessione scuola-mondo del lavoro non è ancora consolidata</strong><br />
<em>&#8220;Per questo c&#8217;è un altro progetto perfezionato.La creazione di 4 poli:-il turistico alberghiero, il polo delle professioni del mare, della tecnologia e comunicazione, delle professioni sociali che sono il 25% della forza lavoro della Liguria - dove entreranno in rete scuole superiori, formazione professionale, Univerità e mondo dell&#8217;impresa. Raccolgono le 80 professioni peculiari della Liguria&#8221;</em><br />
<strong>In estrema sintesi: si saprà a stretto giro di posta di quanti ebanisti o di quanti cuochi di bordo abbisogna il mondo del lavoro, per aiutare ad impostare la scelta dei ragazzi. Ma quando succederà?</strong><br />
<em>&#8220;Per il polo della tecnologia e del mare già da quest&#8217;anno. Per esempio sono già attivati 2 master sulla logistica portuale. Inoltre l&#8217;Università del gusto di Pallanza ha stretto un accordo con la liguria che ospiterà i due anni di specializzazione, di qualificazione gastronomica, dopo i 3 anni in Piemonte&#8221;</em><br />
<strong>Parliamo di soldi, di investimenti</strong><br />
<em>&#8220;Intanto 32 milioni di legge del diritto allo studio di cui 17 sui percorsi scolastici formativi e 15 sull&#8217;Università, poi i 25 milioni all&#8217;anno che distribuiamo alle Province per gli inserimenti lavorativi, quindi sui poli destineremo risorse fresche. Infine firmiamo in questi giorni un accordo con il Ministro Fioroni che assegna alla Liguria dai 15 ai 20 milioni per l&#8217;edilizia scolastica. Per 3 anni, su questo fronte, dal Ministro moratti 0 euro&#8221;</em><br />
<strong>Un colpaccio. E per l&#8217;autonomia su cui tanto avete intenzione di puntare?</strong><br />
<em>&#8220;Quella è sostenuta dai finanziamenti ministeriali. Tuttavia davvero il dopo Moratti, (che non sconvolge certo le famiglie perchè la riforma non c&#8217;è stata e ha inciso comunque in maniera irrisoria), per noi signifaca annullamento di ogni dirigismo dall&#8217;alto e rafforzamento dell&#8217;autonomia. Autonomia didattiica fino al 30% di monte ore gestito dalla scuola, autonomia organizzativa e gestionale delle risorse. La Moratti voleva una scuola di separatezza. Noi di integrazione. Degli stranieri, dei disabili, ma anche di scuole statali con paritarie, di scuole con il territorio. Perchè laddove c&#8217;è la scuola, le famiglie non abbandonano le vallate del nostro entroterra.</em><br />
<strong>La Moratti a suo tempo aveva defenestrato l&#8217;allora direttore regionale all&#8217;istruzione. E il ministro Fioroni?</strong><br />
<em>&#8220;Non ci sarà nessuna epurazione di sistema. Noi lavoriamo molto bene con l&#8217;attuale Direzione regionale ed è volontà delle Regioni chiedere al Ministro che le direzioni dell&#8217;Istruzione dipendano da noi e non da Roma. Nel nostro sistema regionale vogliamo far entrare oltre la Direzione anche l&#8217;Irre e l&#8217;Università. Con cui abbiamo ottimi rapporti. La settimana prossima va in giunta per l&#8217;approvazioneu una nuova legge proprio su ricerca e Università&#8230;&#8221;</em><br />
<strong>Rimane il punto dolente della valutazione degli insegnanti.Il suo interlocutore privilegiato, che peraltro è della Margherita come lei, che ne pensa?</strong><br />
<em>&#8220;Intanto il Ministro si è espresso apertamente sulla mobilità del personale della scuola presso altri comparti statali.Per molti insegnanti più anziani, più stanchi si profila la possibiltà di concludere il proprio percorso lavorativo non in una situazione frontale con i ragazzi sempre più difficili, e con i quali si sentono sempre più inadeguati, ma magari per esempio, occupandosi di Beni Culturali.Una scelta volontaria, si intende. Un modo intelligente per svecchiare la classe degli insegnanti che si concretizzerà con l&#8217;inserimento in finanziaria&#8221;</em><br />
<strong>Il Ministro dice anche che son pagati poco.</strong><br />
<em>&#8220;E&#8217; vero.In cambio però devono rafforzare la qualità del loro lavoro&#8221;</em></p>
<p>da il secolo XIX _ settembre 2006
</p>
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