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Un saluto…con la testa e con il cuore!
Con le elezioni finisce la Legislatura. Credo sia stata significativa sotto molti aspetti: è stata la prima a vivere il nuovo Statuto regionale, in alcuni settori si sono emanate leggi quadro importanti e significative, in altri si è proprio iniziato un cammino regionale.
In questa Legislatura il Consiglio Regionale ha assunto grande autonomia e considerazione, cosa importante nella dinamica democratica di relazione con la Giunta.
Certo, le cose da fare sono ancora molte: si deve sempre sfuggire alla tentazione di andare sul particolare, perché la Regione ha compiti generali di indirizzo e programmazione e la sua normativa deve sempre essere orientata a creare un sistema capace di permanere nel tempo, al di là delle persone che ricoprono specifici incarichi.
Per esempio – in alcuni dei settori di mia competenza - siamo riusciti a riformare profondamente il sistema dei servizi sociosanitari (l.r.12/06) e quello del diritto allo studio (l.r.15/06); a inventare il sistema regionale della istruzione e formazione (l.r.18/09) e quello della ricerca e innovazione (l.r. 2/07).
Termino anche l’invio della newsletter con cui ho accompagnato i miei cinque anni da Vicepresidente della Regione. Spero sia servita per alcune riflessioni politiche, certamente ha dato “lavoro” ai giornalisti, ma soprattutto spero sia stata utile per informare, periodicamente, sul mio operato.
“Gli impegni sono stati molti, le cose fatte anche.
Certamente i numeri sono importanti, ma è altrettanto importante la qualità. Su questa tuttavia si devono esprimere i cittadini e le persone che, nei modi più diversi, sono entrati in contatto con l’assessorato da me presieduto. Ma i progetti si attuano perché a monte esiste una politica.
La nostra politica vuole prima di tutto essere testimonianza della Speranza. Le idee, le scelte, i progetti e le azioni hanno significato se rappresentano la certezza che crediamo in un disegno più grande, che vedrà nel domani realizzare la giustizia e la pace. Questa prospettiva è indispensabile per uno sviluppo che sia rispettoso e utile a tutta la comunità e ad ogni singola persona.
Infine una considerazione: il lavoro di questi cinque anni ha rafforzato l’unità della regione perchè si è perseguita l’idea di operare insieme, per obiettivi comuni. Di essere insieme nei momenti di elaborazione e progettualità, insieme nell’attuazione degli interventi, insieme al servizio della nostra Liguria.
Ora guardiamo avanti!”
